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HS2 TRAINING
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LA SERIE DI SUDDEN STRIKE E HIDDEN STROKE Uscito anni fa, il primo titolo di questa serie, era già destinato a fare storia. Il primo gioco di strategia vero sulla Seconda Guerra Mondiale. Ad esso sono seguite molte versioni e altrettanti "mod", fino ad arrivare all'ultimo azzeccatissimo Hidden Stroke 2. Questa serie, neanche a dirlo, è il punto di riferimento per chi è appassionato di Seconda Guerra Mondiale e ha un buon feeling con i giochi per pc, soprattutto in modalità multiplayer. A differenza di molti altri giochi strategici, non si gestisce l'economia ma solo l'armata messa a disposizione all'inizio e che si rinforza durante il corso della partita e grazie anche alla conquista dei famosi "zeppelin", ovvero i punti di controllo. Ottenendo, con capacità e gioco di squadra, un gruppo di zeppelin dello stesso colore, si potrà ottenere la superiorità di forze rispetto all'avversario e cercare di sconfiggerlo vincendo la battaglia. Certamente un nuovo giocatore che si troverà di fronte a questo titolo avrà delle iniziali difficoltà per ambientarsi e capire il gioco in tutte le sue enormi potenzialità, ma una volta passato il periodo "critico" non lo abbandonerà più. Sicuramente, visto che si tratta di un gioco con caratteristiche reali, un appassionato di Seconda Guerra Mondiale, in particolare delle unità da combattimento, sarà più facilitato nel comprendere questo emozionante titolo.
PUNTI FONDAMENTALI
Fondamentalmente sono questi i punti di partenza da cui un nuovo giocatore non può prescindere, aggiunte ovviamente alla manualità dei comandi che col tempo si acquisisce.
COMANDI DI BASE Oltre agli ovvi "click" di selezione e movimento, sarà in principio utile capire cosa può o non può fare ogni singola unità sul campo da battaglia; senza scendere troppo nel particolare per una cosa apparentemente ovvia, mi limiterò a fare qualche esempio significativo che aiuterà nel comprendere le differenze più significative. Insieme ai normali tasti sempre (o quasi) presenti (Unload "A", Move "Q", Rotate "R", Stop "V", Attack "W" usato per sparare a qualcosa che in automatico la vostra unità non riconosce come ostile oppure che non riesce a vedere nascosta nella "nebbia"). Con particolari tipi di unità vi troverete a disposizione comandi aggiuntivi molto interessanti: per esempio la funzione Binocolo "S" disponibile per gli alti ufficiali e per i cecchini, oppure tasti per il rilascio delle mine che solo i genieri dispongono.
Questo è un esempio della tastierina comandi che dispone un ufficiale (un sergente russo in questo caso); possiamo notare il bottone per il binocolo, che allunga la visuale nella direzione che voi indicherete. Le barre colorate invece hanno i significati di: EX (esperienza) più è alta e più il soldato sarà combattivo, ma la cosa fondamentale è che con l'esperienza aumenta anche la visuale che ogni singola unità può darti e migliora la precisione del suo colpo, L (vita), M (morale) non tanto influente, A (munizioni) dell'arma principale la prima e dell'arma secondaria la seconda (il fante ha solo armi principali, ovvero in questo caso la pistola Tokarev in dotazione a tutti gli ufficiali russi). Passano quasi inosservati nella parte inferiore della mappetta i comandi in basso a sinistra (la freccia e il mirino) anche se la loro funzione è necessaria; non tanto la "freccetta" usata invece per i carri armati (poi vedremo), quanto per il comando di Hold Fire (indicato dal "mirino", tasto "T"). Letteralmente indica all'unità di non sparare ma è fondamentale nel caso che vogliate nascondere un vostro soldato dentro una casa. Selezionando un fante e cliccando il tasto Hold Fire vi comparirà una "x" rossa sul mirino; essa starà ad indicare che il soldato non aprirà il fuoco quando un nemico sarà nel suo raggio, ma se piazzerete questo omino in una abitazione egli si nasconderà alla vista del nemico e vi darà visuale estesa.
Soprastante, ecco un esempio di una costruzione (in questo caso un bunkerino) occupata da un nostro soldato posizionato in Hold Fire (croce rossa sul simbolo del mirino). Al contrario, se non darete l'Hold Fire ai fanti che piazzerete in un'abitazione, essa diventerà in automatico un obbiettivo del nemico anche da lunga distanza. Non a caso, una cosa che vedrete spesso e imparerete sarà quella di ordinare di distruggere le abitazioni man mano che la vostra avanzata si protrarrà nel territorio nemico.
Questa invece sarà il tastierino che vi si mostrerà selezionando i carri armati. Come vedete non c'è il tasto del binocolo, ma in basso a sinistra sotto la mappetta abbiamo un importante comando (rappresentato dalla sagoma di un tank). Questo è il Combat/March Mode (tasto "B") ovvero dà la possibilità ad un uomo dell'equipaggio (i crew) di uscire con la testa fuori dal carro armato e dare maggiore visibilità ad esso (march mode). Ovviamente quando attaccato, il soldato rientrerà nel carro armato per proteggersi dai colpi e voi perderete parte della visibilità che aveva acquisito (combat mode). Proprio per questo motivo è fondamentale accompagnare con i fanti i carri armati, proprio per evitare una fastidiosissima, e spesso letale, perdita di visibilità del nemico proprio nel momento del combattimento. Noterete che oltre al mirino dell'Hold Fire (ovviamente da evitare per i carri armati) è presente anche la "freccettina" grigia (tasto "G"); pressoché inutile come comando da dare ai fanti (come detto prima) è invece quasi necessaria barrarla con la solita "x" rossa, perchè rappresenta il comando che abilita e disabilita l'uso dell'intelligenza artificiale dei carri armati. Sarebbe cosa buona da usarla voi direte, ma presto vi accorgerete che meno decisioni prendono da soli i carri armati e meglio sarà per voi; dovete sempre averli sotto il vostro controllo per evitare che facciano stupidaggini (per esempio se attaccati spesso si muovono verso il nemico in maniera scomposta, mostrando il fianco e di conseguenza il loro punto debole).
Ecco come in sostanza dovranno essere disposte le caratteristiche dei vostri carri armati; notate l'icona del "march mode" inserito (si vede la sagoma della testa del crew fuori dal carro armato (in questo caso è il T-34/76 equipaggiato con cannone da 76mm) e quella della "freccettina" barrata. Inoltre fate caso che rispetto alla tabellina vista per i soldati, anche la seconda linea gialla (A, munizioni) è attiva, perchè il carro armato oltre all'arma principale (il cannone da 76mm appunto) dispone anche di un'arma secondaria (la mitragliatrice).
Ha inoltre un importante funzione il tasto SHIFT: è usato per dare comandi in successione, senza dover attendere che l'unità abbia portato a termine il vostro primo ordine. Quindi vi permetterà di badare ad altro mentre l'unità porterà a termine tutti gli ordini che le avete impartito. Il bottone Shift è utile in diverse occasioni:
Oltre ai comandi diretti delle unità, ne esistono altri molto utili nel corso di una battaglia multiplayer: per esempio facendo "doppio click" su un'unità verranno selezionate automaticamente tutte quelle dello stesso tipo che riuscite a vedere sullo schermo (ad esempio soldati di un certo tipo oppure carri armati di una stessa fascia di forza); oppure la battaglia vi potrà portare ad avere bisogno di cedere il comando di alcune delle vostre unità ad un alleato, allora basterà digitare backspace e cliccare su una unità del vostro compagno di squadra. Altro quasi fondamentale opportunità la offre il tasto Ctrl che, tenendo premuto mentre col mouse si clicca un punto sulla mappetta, permette di segnalare alla squadra istantaneamente una particolare zona del campo di battaglia. Ultimi due, ma non meno importanti, sono i tasti-comando legati alle informazioni sui rinforzi: il tasto "ò" vi consentirà di conoscere, in qualunque momento, se e quando arriveranno i prossimi rinforzi per la vostra squadra mentre premendo il tasto "Alt" e cliccando su uno zeppelin potrete conoscere dettagliatamente tutte le unità di rinforzo che arriveranno conquistando il medesimo gruppo.
Con l'aumentare dell'esperienza che acquisirete sul campo di battaglia, scoprirete come si utilizzeranno altri comandi (all'inizio superflui) che saprete usare al meglio nelle giuste circostanze. Per esempio tenere in memoria importanti pedine (usando ctrl+numero) senza perderle di vista e ritrovandole sempre digitando il numero con cui le avete abbinate; oppure selezionando e spostando una miscellanea di unità potrete farle viaggiare tutte con la stessa velocità (quella del più lento ovviamente) usando il comando "Move units with equal speed" (tasto "X"), ecc...
LE BATTAGLIE MULTIPLAYER Premesso che sarà necessario, almeno all'inizio, esercitarsi nelle partite singleplayer, a differenza di quest'ultime le battaglie in multiplayer sono molto diverse, sia come stile di gioco che come obbiettivi. Innanzitutto bisognerà abituarsi ad un ritmo di gioco molto più frenetico e ricordare sempre che si gioca con e contro altri utenti, non più contro il prevedibile computer. Il primo passo per il novizio del multiplayer sarà quello di imparare a piazzarsi e a costruire un buon fronte difensivo. L'ideale sarebbe avere a disposizione un punto della mappa che, geograficamente, possa dare maggiore copertura naturale possibile (piazzarsi a bordo mappa o di fianco ad un lago o ai margini di una fitta zona boschiva o all'interno di una città catturata o vicino ad una collina favorevole, ecc...); generalmente la posizione di partenza in una battaglia multiplayer è dettata dal luogo d'uscita delle proprie unità (ovvero si conquisterà la porzione di mappa di fronte ad esse), a meno che ci sia un piano di battaglia che preveda disposizioni tattiche diverse. Come prima cosa bisognerà ottenere la maggior visibilità del territorio occupato e, possibilmente, il più possibile di quello adiacente. Quindi, dopo aver diretto tutte le proprie unità nel luogo deciso come punto di raccolta (solitamente in "seconda linea", ovvero appena dietro alla linea del fronte stimata) si inizierà a schierare la fanteria scaricandola dai camion e piazzandola "a raggiera" in prossimità del fronte. Appena si avrà conquistata una buona visibilità della zona, si potranno iniziare a schierare le artiglierie e i mezzi corazzati abbastanza vicini tra loro, di modo da poter controllare interamente la vostra porzione di mappa e, allo stesso tempo, essere capaci di coprirsi tra loro stessi. Durante queste fasi di "assestamento" sarà molto importante avere alcuni dei vostri fanti in avanscoperta, di modo da non farsi sorprendere dal nemico alle porte della vostra posizione; è probabile che anche il vostro avversario adotterà una tattica del genere con alcune sue unità di fanteria, quindi se i vostri soldati verranno uccisi in uno scontro, dovrete essere lesti a rimpiazzarli il più veloce possibile, magari tenendo la nuova scorta qualche passo indietro della posizione precedente. Tutto ciò con l'obbiettivo di non farsi sorprendere da eventuali rapide e/o accerchianti mosse del nemico. Il piazzamento della linea difensiva dovrà sempre tenere conto della portata delle proprie unità a disposizione, perchè lo scopo di una buona linea difensiva è colpire l'obbiettivo col maggior numero di bocche da fuoco. Tenuto conto di questo basilare principio e dando per scontato una buona conoscenza delle unità da combattimento, si procederà ad un piazzamento oculato e ragionato; sarà inutile, infatti, posizionare per esempio artiglierie "minori" dietro un 88mm perchè esse saranno inutilizzabili in caso di attacco nemico per la protezione del pezzo più performante. Ecco un esempio di schieramento in linea tra i tanti possibili:
Lo schieramento "in linea" è alla base dell'apprendimento del gioco; ad oggi è certamente una tattica tutt'altro che imbattibile, però è l'unica che può dare al giocatore novizio molte chances nel fronteggiare un avversario anche più esperto. Quindi sarà necessario avere un'ottima conoscenza ed esperienza di questa posizione per poterla poi fronteggiare e, di conseguenza, evolvere il proprio stile di gioco.
Nel dettaglio possiamo osservare la posizione degli ufficiali; essa può variare soprattutto anche in base alla loro disponibilità numerica. Ipotizzando di avere a disposizione 2 Caporali (ufficiali senza binocolo) e 1 Tenente, schiereremo i primi più a ridosso della linea, mentre l'ufficiale con binocolo dovrà essere maggiormente protetto, sia dalla vista del nemico sia dagli eventuali attacchi mirati ad egli. Avere una buona formazione di carri armati è sicuramente importante tanto quanto il loro spostamento nel corso di un attacco nemico: esistono molte differenti e valide possibilità di schierare i propri mezzi corazzati, ovviamente si dovrà cercare di ottenere il miglior risultato in base alle condizioni proposte dalla battaglia. Ovvero, in presenza di aerei bombardieri, sarà utile cercare di nascondere il più possibile all'occhio del nemico la propria concentrazione di carri armati evitandone così il bombardamento; oppure se si disporrà di un grosso numero di unità in uno spazio angusto, si dovranno posizionare senza però intasare le vie di fuga o di manovra nel caso di necessità di ritirata o di uno spostamento veloce.
In questa situazione abbiamo il compito di difendere una porzione di territorio con una maggiore copertura naturale sulla destra (si intravedono i primi alberi che costituiscono parte di un piccolo bosco): il grosso del nostro potenziale da fuoco lo disponiamo nel centro, con l'artiglieria da 88mm e i semoventi, i quali ci converrà tenere al centro dello schieramento per evitare il più possibile che vengano colpiti sul fianco e di conseguenza, nella migliore delle ipotesi, si immobilizzino obbligandoci pure la direzione dei colpi. Disponiamo inoltre di una "ala forte", sulla sinistra, composta da carri armati pesanti, e di una "ala leggera" sulla destra (che ricordiamo è il fianco più coperto in questo caso) dove contiamo su diversi carri medi. In caso di attacco queste due "ali" dovranno muoversi avanti, dapprima quella "leggera", che fungerà da diversivo, seguita poi da quella "forte" che avrà il compito di colpire pesantemente il fianco nemico; il tutto dovrà essere sostenuto dal reparto centrale che dovrà essere in grado di assorbire il grosso dei proiettili nemici. In sostanza questo piccolo e semplificato esempio è alla base di quasi tutte le strategie difensive del gioco, considerando però che spesso vi troverete a dover fare tutto ciò su grande scala, ovvero con molte più unità e coordinando i movimenti non solo tra le vostre truppe ma anche con quelle dei vostri compagni di squadra. Ed è qui che le cose si potrebbero complicare, almeno all'inizio. Ora occupiamoci di quello che succede immediatamente dietro la prima linea, prima e durante l'attacco nemico. In caso di attacco le vostre artiglierie saranno le più vulnerabili perchè, se attaccate, i fanti saranno esposti direttamente al fuoco dei cannoni e delle mitragliatrici, quindi sarà necessario tenere nelle vicinanze di ognuna di esse un gruppo di fanti pronti a rimpiazzare i caduti. Anche i vostri carri armati potrebbero subire ingenti danni dovuti alla battaglia e dovranno poter contare su uno o più supply trucks (i "riparini") posti nelle vicinanze e pronti anche a raggiungere e riparare i carri danneggiati sotto il fuoco nemico; a volte l'accuratezza nel loro posizionamento può decidere il salvataggio di unità importanti.
Dopo aver deciso i primi posizionamenti, si dovrà pensare alla disposizione di unità pronte all'intervento attivo in caso di attacco nemico, ovvero uno o più reparti motorizzati e di fanteria. Questi due gruppi avranno il compito importantissimo, ma non certo ambito, di fungere da diversivo, o meglio, da "bersaglio". Durante uno scontro occorrerà sempre proteggere dai colpi avversari le nostre bocche da fuoco più importanti (artiglierie e carri armati); un modo per contrastare in maniera decisa un attacco, sarà quella di complicare l'azione dell'attaccante che, muovendo avanti la propria armata, arriverà a contatto di fuoco con la nostra linea. Bisogna ricordare in questo caso l'importante dato di fatto che le unità attaccano automaticamente (se non diversamente ordinato) il bersaglio nemico a loro più vicino; proprio per questo motivo entrano prepotentemente sul campo di battaglia schiere di fanti e, a volte, pure cariche di mezzi motorizzati (dalle jeep, ai camion scarichi, ai corazzati leggeri). Il loro scopo praticamente è quello di "farsi colpire", o meglio, di lanciarsi contro il nemico e diventarne il target principale, cosa che regolarmente avviene se l'avversario non ordina personalmente tramite comando un diverso obbiettivo; è facile quindi intuire che la manovra per quest'ultimo risulterà più impegnativa e/o porterà a ridurre la propria potenza di fuoco sui nostri bersagli più appetibili. Inoltre va tenuto in considerazione un altro importante aspetto che potrebbe penalizzare l'attaccante nel caso ordini specificatamente il fuoco su un bersaglio, ovvero il fatto che le sue unità potrebbero compiere manovre "spiacevoli" (come porgere il fianco oppure spingersi troppo avanti) per eseguire il comando ricevuto. Tenendo presente tutti questi piccoli consigli, facendo molta pratica e mettendoci del vostro "genio militare" riuscirete ad ottenere piccole soddisfazioni e grossi successi. Non mi dilungherò per quanto riguarda la fase offensiva perchè è certo che quando riuscirete a contrastare gli attacchi con una certa dimestichezza, avrete già da soli (con la conoscenza e l'esperienza acquisita) le capacità di organizzare, supportare e dirigere la vostra armata alla conquista.
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sezione a cura di JARNO
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