HS2  UNITS

 

 

LE UNITA' DA COMBATTIMENTO DI HIDDEN STROKE II

Vista la varietà e il loro grande numero, vale di certo la pena dedicare una sezione a conoscere e a capire almeno parte delle unità messe a disposizione da questo gioco. Cinque armate complete, innumerevoli pedine e, di queste, molteplici versioni, sono solo alcuni aspetti che il giocatore di Hidden Stroke deve tenere in considerazione per conoscere appieno le potenzialità del suo battaglione e di conseguenza il modo per farle rendere al meglio.

In questa sezione ci concentreremo dapprima sulle unità speciali di fanteria, poi nel dettaglio su 4 delle cinque armate disponibili (USSR, Germania, Gran Bretagna e USA, tralasciando quello giapponese, quasi mai utilizzato nella creazione di mappe multiplayers) cercandone di approfondire nel particolare le caratteristiche e le differenze.

 

Innanzitutto consiglio vivamente di scaricare questo file in pdf, contenente in modo schematico e preciso le caratteristiche tecniche di tutte le unità corazzate di tutte le fazioni presenti nel gioco; tuttavia, come anticipato, l'enorme numero e varietà di esse ci ha spinto, nelle sezioni sottostanti, ad approfondire e ad espandere queste conoscenze.

 

unità di fanteria  -  mezzi di supporto  -  artiglieria controcarro e contraerea  -  carri armati  -  carri armati pesanti  -  cacciacarri

 

 

 

UNITA' DI FANTERIA

Sono le stesse per tutte le fazioni, fatta eccezione per qualche corpo speciale (NKVD per i russi, USMC per gli americani, la Volkssturm per i tedeschi, la SAS per gli inglesi e i kamikaze giapponesi) che comunque non si rivelano decisivi ai fini della battaglia e dell'equilibrio tra le armate.

Scendiamo ora nel dettaglio di alcune delle più importanti unità di fanteria.

 

MORTAR SOLDIER

Il soldato è equipaggiato con un mortaio portatile di piccolo calibro (potremmo invece a volte trovarci a disposizione mortai pesanti indipendenti, cioè che potranno essere utilizzati da qualunque soldato e trasportati su camion o spostati dai soldati stessi). Questa arma può rivelarsi fondamentale nel combattimento cittadino, oppure se un qualunque ostacolo naturale si trovi tra noi e il nemico. Infatti il mortaio non necessita di una linea di tiro diretta, quindi può scavalcare gli impedimenti e raggiungere la postazione nemica con un proiettile a spiovente. Per quanto riguarda invece i mortai pesanti (82-85mm e affini) possono essere utilizzati come arma a medio-lunga gittata, utile anche in spazi aperti.

 

AT SOLDIER, TANK-HUNTER

Soldati equipaggiati con razzi anti-carro (bazooka, panzerfaust ecc) oppure con fucili dotati di proiettili perforanti. Nonostante la loro apparente potenzialità, dispongono invece di breve gittata e possono essere utili solo se utilizzati in azioni sporadiche o di piccola incursione. Per esempio se caricati su una jeep e spediti a tutta velocità in azione "disperata" contro un corazzato nemico, possono essere letali (se sopravvivono abbastanza per arrivargli a tiro). Oppure possono essere protagonisti di imboscate sempre contro carri armati in un combattimento cittadino, se piazzati negli edifici o in altri luoghi coperti.

 

FLAMETHROWER SOLDIER

Dotati di lanciafiamme, questo corpo di fanteria può essere più utile strategicamente piuttosto che in puro combattimento. Anch'essi infatti, come i fanti cacciacarri, hanno breve gittata e il loro utilizzo in può essere simile a quello visto sopra. Possono però avere, come detto, un utilizzo tattico-strategico, cioè quello di poter "disboscare" facilmente e in breve tempo una zona particolarmente impervia e fitta di alberi che, se a volte può essere un aiuto, spesso è per il giocatore attaccante un grosso impedimento, capace di fermare e disorganizzare una avanzata numerosa.

 

SNIPER

Il fante "mimetizzato", dotato di fucile di precisione e, unico soldato, di un binocolo. La sua utilità è quella di creare, specialmente contro un fronte statico, un elemento di disturbo. Soprattutto in battaglie dove gli ufficiali e le "bocche da fuoco" a disposizione scarseggiano, può compiere, azioni davvero importanti contro artiglierie e ufficiali nemici. La sua vista, con l'uso del binocolo, si estende per uno stretto corridoio nella zona "osservata" e il suo raggio può essere equiparato a quello dei Caporali (anche se la visuale fornita da quest'ultimi è di 360°). L'utilizzo effettivo di questa unità diminuisce tanto quanto la battaglia diventa "affollata" e di movimento.

 

 

OFFICERS

Generali, Maggiori, Tenenti, Sergenti e Caporali; questi sono i gradi degli ufficiali presenti in Hidden Stroke 2. Se è vero che nel gioco è essenziale avere visuale estesa del campo di battaglia, queste unità ricoprono certamente un ruolo fondamentale. Tutti questi comandanti, a parte il Caporale, sono dotati di un binocolo; esso sarà tanto potente quanto più alto sarà il grado e l'esperienza dell'ufficiale. Inoltre queste unità possono anche ricoprire il ruolo di equipaggi, dando così al mezzo militare occupato migliori prestazioni. Quando si dispone di ufficiali di alto rango (Generali e Maggiori), sarà molto importante utilizzarli in maniera proficua nelle zone calde del fronte ma, allo stesso tempo, proteggerli il più possibile dalla visuale del nemico e da eventuali incursioni dirette alla sua eliminazione.

 

ENGINEER / PIONEER

I genieri possono rivelarsi un'arma strategica decisiva se utilizzati nella maniera giusta, soprattutto applicata a battaglie logoranti. La loro caratteristica è quella di poter creare in breve tempo un campo minato, molto fitto e letale per molti carri armati. Possono, viceversa, compiere il disinnesco di un campo minato nemico, mentre i soldati semplici, per esempio, possono soltanto rivelarne la presenza. Inoltre, come gli ufficiali, possono essere utilizzati anche come uomini di equipaggio.

 

MEDIC

Unità di fanteria che si distinguono per la saccoccia bianca che portano sul fianco; ripristinano in poco tempo lo stato di salute di un soldato ferito. Possono rivelarsi utili accompagnando i movimenti degli ufficiali, ovvero cercando di essere pronti a salvaguardare, nel limite delle loro possibilità, la vita degli uomini più "importanti".

 

CREW

Sono gli uomini che compongono l'equipaggio delle unità terrestri e marine. Questo ruolo può essere ricoperto in alternativa anche dai sopraccitati ufficiali e genieri oltre che dai corpi speciali delle varie armate. Non possono pilotare gli aerei.

 

PILOT

Ricoprono il solo, ma fondamentale, ruolo di pilotare gli aeroplani. Hanno il riconoscibilissimo equipaggiamento azzurrino, identico per tutte le armate.

 


 

 

MEZZI DI SUPPORTO

Per il supporto di ogni operazione di guerra, sono necessarie determinate unità che accompagnano i mezzi da combattimento nelle missioni, sia in prima linea che nelle retrovie. Sarà importante cercare di proteggere anche queste unità, che possono rivelarsi utilissime sino a fine battaglia.

 

Supply Truck

Il famoso "riparino", un'unità di supporto speciale, plurivalente, indispensabile quanto vulnerabile. Le sue funzioni sono, come detto, molteplici:

- rifornisce munizioni per tutte le unità da combattimento, dai fucili dei fanti semplici alle artiglierie pesanti, dai carri armati alle mine per genieri;

- ripara ogni genere di unità motorizzata, corazzata e arma da fuoco;

- ricostruisce ponti ed edifici danneggiati, ripara ferrovie e aeroporti;

- costruisce autonomamente i pontoon (cioè ponti galleggianti su laghi e fiumi, ove permesso, transitabili da tutte le unità da combattimento), ostacoli anti-carro e banchi di filo spinato;

(NELLA IMMAGINE: UNITA' RUSSA)

 

Mineclearing Tank

In pratica un carro armato a tutti gli effetti, ma riconoscibilissimo dai caratteristici bracci in metallo che sporgono sull'anteriore. La sua funzione aggiuntiva è quella "ripulire" una presunta zona minata. Bisogna prestare attenzione perchè al suo passaggio questo mezzo agisce su qualsiasi campo minato, quindi anche su quello creato dal team di appartenenza dello stesso.

(NELLA IMMAGINE: UNITA' TEDESCA)

 


 

 

ARTIGLIERIA CONTROCARRO E CONTRAEREA

Fondamentali armi difensive, le artiglierie controcarro e contraeree, quelle più potenti, possono ricoprire anche un ruolo da protagoniste nelle operazioni offensive. Con differenti modelli da fazione a fazione, andiamo ora ad analizzare le caratteristiche delle più importanti:

 

  GERMANIA

 

88mm AA Gun (modelli FlaK 36 e FlaK 41)

Il più famoso cannone della Seconda Guerra Mondiale, micidiale controcarro e con ottima celerità di tiro; nato come artiglieria contraerea poi, vista la sua eccezionale duttilità, venne usato anche contro unità di terra. La sua gittata è tra le più lunghe della sua categoria, assieme ai 90 e 94mm alleati. Due le versioni del cannone presenti nel gioco: il modello FlaK 36 (che controcarro perfora 127mm di corazza) e lo straordinario FlaK 41 (il cui colpo penetra ben 214mm). Quindi un'arma dalle elevatissime prestazioni, da preservare e, allo stesso tempo, da cui stare in allerta.

 

Pueppchen 88mm AT-Thrower

Speciale arma controcarro tedesca, molto piccola ma potenzialmente letale per molti mezzi corazzati. E' un lanciarazzi con proiettili da 88mm perforanti; la sua gittata non è esagerata, inoltre è molto impreciso, raramente riesce a mettere a segno dei colpi contro corazzati in movimento.

 

  RUSSIA

 

85mm AA Gun

E' l'artiglieria contraerea di punta per l'Armata Rossa, ma perde nettamente il confronto con i rivali 88mm tedesco, 90mm americano e 94mm inglese. Gittata minore e penetrazione del colpo più scarsa, rendono questo cannone di duplice funzione (AA e AT) il più debole tra i pezzi grossi.

 

100mm AT Gun

Senza dubbio, la migliore artiglieria controcarro presente nel gioco; se i russi peccano qualcosa, come visto, nel campo delle artiglierie bivalenti, possono invece usufruire di una formidabile arma da cui nessun corazzato può ritenersi invulnerabile; unica pecca, la scarsa celerità di tiro che rende questo cannone meno indipendente da coperture amiche. Se ben nascosta ed assistita, può dimezzare da sola il numero dei carri armati nemici mandati all'assalto.

 

 

  ALLEATI

 

90mm M2 AA Gun 

Cannone contraereo e controcarro americano, si contrappone ottimamente all'88mm tedesco, sia per il valore di perforazione del colpo (139mm) che per gittata.

 

94mm Mk.VI AA Gun  

E' l'alternativa inglese, un ottimo 94mm di prestazioni eccellenti, con una penetrazione di 166mm ed una gittata ancora più lunga dei "camerati" d'oltreoceano.

 


 

 

CARRI ARMATI

Leggeri, medi e pesanti, sono le principali armi offensive. Per poterle sfruttare al meglio occorre una conoscenza minuziosa, non solo delle proprie unità ma anche di quelle del nemico. Rispetto ai precedenti Sudden Strike, i carri armati in Hidden Stroke hanno acquisito una maggiore autonomia e indipendenza dalle unità di fanteria, perchè hanno ora la possibilità di aumentare il loro raggio di visuale nella modalità March mode. Sia per i giocatori che per i creatori di nuove mappe multiplayer sarà fondamentale conoscere l'equilibrio tra i carri di stessa fascia delle varie fazioni; andiamo ora a conoscere meglio alcune delle molte unità corazzate che potrete incontrare nel gioco.

 

 

CARRI ARMATI MEDI

  GERMANIA

 

Sdkfz. 234/2 "Puma"  -  50mm

Apparentemente niente di particolarmente differente dagli autoblindo ruotati leggeri tedeschi, ma la presenza di una torretta da 50mm di ultima generazione (1944) lo rende un mezzo veloce e potenzialmente pericoloso. Però, come le versioni simili montanti un 20mm, è poco corazzato, quindi vulnerabile ai colpi di tutti i carri armati, anche leggeri.

Corazza front-side-rear (30/10/10mm); perforazione colpo (86mm)

 

Panzer III/N  -  75mm

Ultima versione prodotta dell'utilizzatissimo Panzer III, unico modello dei tanti dotato di un cannone da 75mm di ultima produzione; proprio per questo occorre prestare attenzione alle sue alte potenzialità offensive, pur trattandosi di un carro armato medio di prima generazione.

Corazza front-side-rear (70/30/50mm); perforazione colpo (100mm)

 

  RUSSIA

 

T-34/76b mod. 41  -  76mm

Uno dei migliori carri russi della prima metà della guerra, molto veloce per la sua stazza e in grado di tenere testa a molti concorrenti nemici di medesima fascia. Il T-34/76 versione B modello 41 è il risultato dello sviluppo del primo T-34 prodotto, al quale è stato sostituito il cannone da 76mm obsoleto con uno di nuova generazione, che ha reso il mezzo più incisivo lasciandone praticamente immutate le difese corazzate.

Corazza front-side-rear (79/52/61mm); perforazione colpo (75mm)

 

KV-1S mod. 42  -  76mm

Come molti carri armati sovietici, anche il "Klimenti-Voroshilov 1S modello 42" dispone di una spessa corazzatura, che non solo si limita alla parte frontale ma, sia sui lati che sul retro, può contare su un'ottima resistenza ai colpi. Anche per quanto riguarda il suo cannone, questo modello rispecchia il trend che caratterizza i corazzati russi, cioè una minor efficacia rispetto ai rivali tedeschi e di qualche modello alleato di stessa fascia, pur montando un 76mm di ultima generazione.

Corazza front-side-rear (94/66/82mm); perforazione colpo (75mm)

 

  ALLEATI

 

M24 "Chaffee"  -  75mm

Nonostante la sua produzione, risalente alla metà del 1944, questo progetto è in controtendenza con quelli che a fine guerra andavano a delinearsi da parte di tutti i concorrenti in gioco, e cioè preferire la costruzione di una unità poco corazzata, con la giusta potenza di fuoco, ma molto agile e veloce rispetto alla media in quegli anni. L'M24, di produzione americana, venne utilizzato pure dagli inglesi sotto il nome di "Chaffee".

Corazza front-side-rear (38/25/25mm); perforazione colpo (100mm)

 

M3 "Lee"  -  75mm + 37mm

Questo carro armato, la cui livrea ispirerò poi il ben più riuscito progetto dello Sherman, uscì sulla scena dalla metà del 1941 ed ebbe la particolarità di avere una doppia torretta, con cannoni da 75mm e 37mm, ambedue però mai rinnovati e rimasti nelle versioni del primo modello. Quindi generalmente un buon carro medio, ma niente di eccezionale.

Corazza front-side-rear (89/51/51mm); perforazione colpo (79mm)

 

Centaur Mk. I  -  57mm OQF 

Carro armato interamente di produzione inglese, scese in campo nel 1942; a dimostrazione dell'efficacia dei cannoni inglesi (come visto per il 94mm e come vedremo per altri carri armati come lo Sherman Firefly e il Centurion), nonostante sia solo un 57mm di calibro, riesce a perforare fino a 100mm di corazza.

Corazza front-side-rear (58/49/38mm); perforazione colpo (100mm)

 

M4A1 "Sherman II"  -  75mm

Prima versione del carro armato più prodotto e più utilizzato del secondo conflitto mondiale, lo Sherman. L'M4A1 o, più comunemente Sherman II, fa la sua comparsa nei primi mesi del 1942 scoprendo però ben presto di aver subito bisogno di migliorie tecniche e di prestazioni all'altezza dei concorrenti.

Corazza front-side-rear (67/42/42mm); perforazione colpo (75mm)

 

CARRI ARMATI MEDI:  IL CONFRONTO

  GERMANIA

  RUSSIA

  ALLEATI

Panzer IV/G-H-J  -  75mm

T-34/85 mod. 44  -  85mm

M4A2 "Sherman III-A" 76mm

Corazza (71/31/24mm)

Perforazione colpo (111mm)

Corazza (102/59/61mm)

Perforazione colpo (108mm)

Corazza (89/47/47mm)

Perforazione colpo (124mm)

Sono 3 dei carri armati medi più comuni, che avrete l'occasione di incontrare spesso sui campi di battaglia. In questa sfida, possiamo attribuire una maggiore competitività ai modelli russi (T-34/85) e alleati (Sherman da 76mm) rispetto al comunque ottimo Panzer IV tedesco. Considerando il T-34/85 uno dei migliori carri armati della Seconda Guerra Mondiale e del gioco, possiamo notare che, nonostante il calibro del cannone che monta sia ben più grosso rispetto ai rivali, esso risulta meno efficace; il suo vantaggio rispetto agli avversari sta nell'elevata velocità che può raggiungere.

 


 

 

CARRI ARMATI PESANTI

  GERMANIA

 

Panzer V - "Panther" G  -  75mm

Forse il miglior corazzato della guerra; è la risposta tedesca al T-34, migliorato nelle prestazioni offensive e nella corazzatura; un mezzo temibilissimo, molto veloce per essere un carro pesante e allo stesso tempo con una protezione frontale eccellente, debole invece sui fianchi e sul posteriore. Monta un 75mm potentissimo, perfora fino a 143mm di corazza.

Corazza front-side-rear (133/48/48mm); perforazione colpo (143mm)

 

  RUSSIA

 

T-44 mod. 41  -  85mm

Un autentico spauracchio per il nemico, non tanto per la sua potenza di fuoco (cannone da 85mm russo, standard per quegli anni) ma perchè dispone di una corazza frontale di ben 170mm circa, che risulta imperforabile per molti carri armati, anche quelli che godono di gran fama come il Panther, il Tiger e il Pershing. Chi usa abitualmente l'Armata Rossa non può fare a meno di sfruttarlo per la protezione di altre unità corazzate, magari con maggiore incisività di sparo. Una delle poche possibilità di poterlo distruggere sarà quella di tentare di colpirlo dal fianco oppure dal retro, dove la sua corazza non è certo imperforabile.

Corazza front-side-rear (169/82/56mm); perforazione colpo (108mm)

 

IS-2 mod. 44  -  122mm

E' l'evoluzione del primo "Josif Stalin" prodotto e la novità di punta è che viene fornito di un cannone da 122mm che, anche se dotato di un più grosso calibro rispetto ai concorrenti, non va oltre alla perforazione di una corazza di 155mm. Comunque un bel passo in avanti fatto per l'Armata Rossa, ferma ai primi modelli di 85mm. Rispetto all'IS-1, la sua corazza è stata lievemente alleggerita sui fianchi e sul posteriore per far spazio ad una protezione frontale maggiore, come era il trend per quegli anni in tutti gli eserciti.

Corazza front-side-rear (158/92/91mm); perforazione colpo (155mm)

 

  ALLEATI

 

M4A3 E8  HVSS  -  76mm 

Uno Sherman rivisitato, che utilizza le speciali sospensioni (HVSS) di nuova generazione, rinforzato sul frontale con una corazza spessa 150mm. Il cannone è rimasto lo stesso visto per gli ultimi M4 precedenti, cioè un potente 76mm. Così come per il discorso fatto per il T-44, bisogna sfruttare le sue qualità di copertura, mentre l'avversario dovrà senza meno riconoscerlo e distinguerlo in fretta dagli altri Sherman (molto simili come chassis) se non vorrà cadere nella trappola.

Corazza front-side-rear (151/89/77mm); perforazione colpo (124mm)

 

Comet  Mk.I  -  77mm OQF 

Il Comet inglese conta su un buonissimo cannone da 77mm, però non è in grado da solo di reggere il confronto con gli altri carri pesanti nemici; questo perchè la sua corazza non è all'altezza degli avversari russi e tedeschi. Ma se usato bene, sfruttando la copertura di unità più corazzate, può fare male, soprattutto grazie alla sua relativa agilità.

Corazza front-side-rear (76/36/36mm); perforazione colpo (139mm)

 

Sherman IIC Firefly  -  76mm OQF 

Forse la migliore versione dello Sherman prodotta, grazie al cannone di fabbricazione inglese da 76mm, capace di superare in competitività quello degli alleati americani. Può reggere tranquillamente il paragone con altri carri nemici di questa fascia.

Corazza front-side-rear (91/47/47mm); perforazione colpo (162mm)

 

CARRI ARMATI PESANTI:  IL CONFRONTO

  GERMANIA

  RUSSIA

  ALLEATI

Panzer VI - "Tiger"  -  88mm

IS-1 mod. 43  -  85mm

M26 "Pershing"  -  90mm 

Corazza (105/73/82mm)

Perforazione colpo (127mm)

Corazza (133/96/95mm)

Perforazione colpo (108mm)

Corazza (127/68/54mm)

Perforazione colpo (139mm)

Il confronto tra i carri armati pesanti più prodotti e più usati del conflitto dei tre eserciti, vede il Pershing leggermente avvantaggiato, anche perchè storicamente la sua produzione è più recente rispetto agli altri. Sul campo, quello che forse perde il confronto è il carro russo; infatti lo "Josif Stalin I", nonostante abbia la corazza frontale più spessa, monta l'obsoleto cannone da 85mm russo che, come ricordato più volte, non supera la perforazione di 108mm. Tiger e Pershing quindi possono rivelarsi più utili nei frequenti scontri di massa tra carri armati.

 

 

CARRI ARMATI PESANTI DI FINE GUERRA

 

  GERMANIA

 

Panzer VII - "Tiger II KT KingTiger"  -  88mm

Le sue caratteristiche e la sua numerosa produzione, iniziata nei primi mesi del 1944, hanno fatto di questo carro armato il più forte e temuto dell'intero conflitto. Il progetto di creare un corazzato pesantissimo ed "invincibile" fu affidato dal Furher a due fabbriche molto prosperose della Germania, la Porsche e la Henschel. Esse presentarono i primi modelli alla fine del 1943; fu scelta la versione ideata dalla Henschel, che aveva garantito più affidabilità. Incominciò così la produzione a catena del poi soprannominato Tiger II "Konigstiger", mentre alcuni degli esemplari fabbricati dalla Porsche vennero usati per la costruzione dei primi cacciacarri Ferdinand (dal nome del padrone della Porsche, Ferdinand appunto), poi perfezionato e chiamato Elefant.

Il Tiger II fu il primo carro armato costruito con concezione moderna, con torretta trapezoidale e con una protezione allo scafo studiata per contrastare con efficacia i colpi nemici. A suggellare il tutto non poteva mancare il cannone da 88mm, che anch'esso fece le fortune di questo "mostro d'acciaio".

Modello Porsche: Corazza front-side-rear (170/85/92mm); perforazione colpo (214mm)

Modello Henschel: Corazza front-side-rear (192/83/90mm); perforazione colpo (214mm)

 

  RUSSIA

 

IS-3 mod. 45  -  122mm

Fu la risposta sovietica al Tiger II; un autentico bestione, anch'esso studiato per una robustezza estrema, dal frontale innovativo a forma di "scaccia-bufali". La sua produzione fu tardiva per essere impiegato in operazioni belliche importanti, infatti la guerra stava finendo e la resistenza tedesca era esigua; i numerosi esemplari prodotti furono impiegati successivamente, al termine del conflitto mondiale, durante la guerra fredda. Nonostante sia un carro armato di fine guerra e la produzione e la tecnologia russa erano ormai arrivate al pari di quelle americane, questo modello non fu dotato di un cannone all'altezza, ma del 122mm montato pure sulla versione precedente, lo JS-2.

Corazza front-side-rear (235/159/128mm); perforazione colpo (155mm)

 

  ALLEATI

 

Centurion Mk.I  -  76mm OQF 

Anch'esso, come lo JS-3, non riuscì ad entrare pienamente in servizio prima della fine del conflitto; fu il primo carro armato dotato dell'avanzata tecnologia di auto-stabilizzazione della torretta. Un notevole passo avanti fatto nell'ideazione dei carri armati di nuova concezione, sempre più all'avanguardia e dinamici. Questo corazzato "Mk.I", evolutosi poi nei modelli odierni presenti nelle fila di molti eserciti mondiali, aveva in dotazione il micidiale cannone da 76mm inglese, montato solo su altri 2 modelli di Sherman "Firefly", che garantiva molta competitività anche rispetto ai calibri superiori dei nemici.

Corazza front-side-rear (174/110/104mm); perforazione colpo (162mm)

 


 

 

CACCIACARRI

Sono unità studiate per la distruzione dei corazzati, armate quindi di cannoni di medio-grosso calibro capaci di perforare anche le corazze più solide e spesse. In gran parte questi mezzi sono semoventi; in pratica si tratta di artiglierie controcarro mobili, montate spesso su scafi di carri armati già esistenti ed adattati alle varie esigenze. Queste artiglierie semoventi danno un fondamentale contributo contro i corazzati nemici perchè, rispetto alle artiglierie fisse, esprimono il loro grande contributo non solo in compiti difensivi, ma anche in operazioni di supporto offensivo ai carri armati. Di queste unità ne era provvisto soprattutto l'esercito tedesco che, dalla fine del 1941 fino al 1945, ne aveva messi in produzione diversi modelli, prevedendo l'evolversi difensivo del proprio ruolo nella guerra. Lo svantaggio notevole, rispetto ai carri armati veri e propri, è quello di essere sprovvisti di torretta girevole; ciò costringe tutto il mezzo a doversi muovere per colpire o solo seguire un obiettivo e, di conseguenza, se danneggiato ai cingoli può sparare solo nella direzione in cui è stato immobilizzato. Al contrario dei russi e dei tedeschi, i cacciacarri alleati erano tutti dotati di torretta mobile.

 

  GERMANIA

 

JagdPanzer 38(t) "Hetzer"  -  75mm

La cosiddetta "scatoletta di sardine" può sembrare dall'aspetto innocuo, invece lo JagdPanzer Hetzer è un osso duro; monta un 75mm e ha una corazza frontale di tutto rispetto. Ovviamente, un'unità di così ridotte dimensioni, non può essere certo invulnerabile; sui fianchi e sul retro la protezione è ridotta al minimo, dove anche le unità leggere e ultraleggere nemiche possono agire con efficacia, immobilizzandola e distruggendola.

Corazza front-side-rear (93/23/19mm); perforazione colpo (111mm)

 

StuG III/G  -  75mm

Lo StuG fu studiato inizialmente come corazzato di supporto alle divisioni di fanteria; solo dopo averlo testato sul campo, la Wehrmacht ne constatò la grande efficacia anche come unità controcarro. L'ultima evoluzione dello SturmGeshutze è un cacciacarri molto equilibrato, che possiede una buona efficacia di sparo (monta il collaudatissimo 75mm) e una protezione generale dello scafo sicuramente maggiore del suo simile, l'Hetzer.

Corazza front-side-rear (83/45/40mm); perforazione colpo (111mm)

 

Nashorn  -  88mm

A guerra inoltrata la necessità di disporre di carri armati sempre più performanti era impellente e il modo più veloce ed economico per averli era riutilizzare parti di vecchi modelli adattati per poter essere impiegati su nuovi carri. Uno dei primi progetti di riciclo degli scafi dei Panzer III e Panzer IV diedero vita al Nashorn che possiamo definire il predecessore dello JagdPanther e dello JagdTiger. Il Nashorn fu un semovente essenziale, nel senso che si potrebbe definire un "cannone motorizzato"; lo scafo fu alleggerito decisamente per permettere maggiore velocità (deve trasportare l'88mm) e addirittura fu eliminata la copertura superiore. L'equipaggio e le munizioni quindi si trovavano esposti alle intemperie.

Corazza front-side-rear (25/17/17mm); perforazione colpo (214mm)

 

JagdPanther  -  88mm

Il miglior cacciacarri della guerra. Nacque dalla volontà di voler munire lo scafo del Panther con il cannone da 88. Ne risultò un carro armato molto avanzato come protezione dello scafo, potenza di fuoco e tecnologie. L'unico punto debole, che accomuna tutti i semoventi, è il fatto che per colpire un bersaglio lo deve seguire spostando tutto lo scafo.

Corazza front-side-rear (122/47/46mm); perforazione colpo (214mm)

 

Ferdinand/Elefant  -  88mm

Nacque quasi per caso ma risultò un'arma formidabile. Dopo i progetti presentati per la creazione del Tiger II, gli scafi dei prototipi non selezionati (circa 40) vennero utilizzati per la costruzione del cacciacarri Ferdinand. Assemblati frettolosamente per essere spediti nell'inferno di Kursk, vennero equipaggiati con i cannoni da 88mm ma non li fornirono di mitragliatrici e quindi furono vulnerabili negli scontri ravvicinati. Gli esemplari sopravvissuti vennero riparati e completati dell'equipaggiamento necessario e furono rinominati Elefant. Fu un carro armato ottimo per la disposizione difensiva, non altrettanto nelle azioni d'attacco vista la sua lentezza di movimento.

Corazza front-side-rear (219/77/85mm); perforazione colpo (214mm)

 

  RUSSIA

 

SU-100 mod. 44  -  100mm

Evoluzione del SU-85, migliorato sia in capacità di sparo sia in robustezza della corazza. Il suo cannone da 100mm garantiva un'ottima prestazione nei confronti degli altri carri della sua categoria. Il miglior cacciacarri russo dell'ultimo anno di guerra, entrò in produzione nel settembre del 1944 e venne utilizzato anche per svariati anni dopo il termine del secondo conflitto mondiale.

Corazza front-side-rear (89/50/57mm); perforazione colpo (155mm)

 

ISU-122S mod. 44  -  122mm

Dotato di grossa mole (e quindi scarsa maneggevolezza) svolse il ruolo di cacciacarri pesante; il primo prototipo uscì di fabbrica nel 1944. Semovente di ottima gittata difetta però per la bassa cadenza di tiro che lo rende negli scontri ravvicinati tra mezzi pesanti una preda accessibile.

Corazza front-side-rear (109/86/75mm); perforazione colpo (155mm)

 

  ALLEATI

 

M18 Hellcat  -  76mm 

La sua denominazione, il "gatto infernale", nelle menti dei progettisti doveva essere il suo biglietto da visita. Realizzato sullo scafo leggero dell'M24 venne dotato di un cannone potente; velocità ed efficacia del colpo sono le sue caratteristiche, pari a nessun'altro carro della Seconda Guerra Mondiale. Ovviamente per permettersi queste ottime prestazioni offensive la sua corazza venne talmente alleggerita tanto che l'M18 poteva essere preda di quasi tutti i mezzi blindati e corazzati dell'epoca.

Corazza front-side-rear (20/13/14mm); perforazione colpo (124mm)

 

M36  -  90mm 

Fu la risposta americana all'apparizione sui campi di battaglia dei vari carri pesanti tedeschi. Evoluzione del cacciacarro M10, fu irrobustito e soprattutto dotato di un cannone con prestazioni elevate come il 90mm americano dell'epoca. Nonostante nel complesso sia risultato inferiore come prestazioni ad altri carri armati in servizio, l'M36 risulta un mezzo equilibrato e duttile soprattutto se impiegato nelle azioni d'attacco.

Corazza front-side-rear (91/26/42mm); perforazione colpo (139mm)

 

Achilles IC  -  76mm OQF 

L'Achilles è il risultato delle modifiche apportate dall'esercito inglese sul carro di produzione americana M10 Wolverine; vero è che lasciarono immutate le caratteristiche dello scafo (non troppo adeguate alle esigenze di fine conflitto) ma dotarono questo mezzo del potente cannone inglese da 17pdr (76mm) che lo rese, forse, il miglior cacciacarri alleato della guerra.

Corazza front-side-rear (64/24/24mm); perforazione colpo (162mm)

 

CACCIACARRI:  IL CONFRONTO

  GERMANIA

  RUSSIA

  ALLEATI

JagdPanzer IV  -  75mm

SU-85 mod. 43  -  85mm

M10 "Wolverine"  -  76mm

Corazza (60/30/20mm)

Perforazione colpo (120mm)

Corazza (90/47/61mm)

Perforazione colpo (108mm)

Corazza (64/24/24mm)

Perforazione colpo (107mm)

I tre cacciacarri presi come riferimento per il nostro confronto hanno caratteristiche molto diverse tra loro; se lo JagdPanzer tedesco può vantare un cannone di ottima efficacia, stessa cosa non può dire delle sue autodifese. Infatti, nonostante la sua corazza non sia così inferiore al cospetto dell'M10 americano, va tenuto conto che lo JagdPanzer è un semovente, con tutti i limiti che ne consegue. Caratteristiche che appunto contraddistinguono il mezzo alleato sono la possibilità di sfruttare la sua maggiore velocità rispetto ai suoi rivali come pure il fatto che possa sparare anche in movimento di una direzione diversa da quella di moto. Invece, il SU-85 russo si presenta come un mezzo ben equilibrato, semovente con buona corazza sui tre lati e un'efficacia di tiro da non sottovalutare.

 

 

 

sezione a cura di  JARNO


 

 

 

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